Gente, sport ed altri discorsi casuali

ilfotografodistratto/ Maggio 7, 2019

Nel weekend appena trascorso sono stato a Scanzano Jonico, in occasione della multiconvention “Emotion 2019”. Le foto che seguono sono state scattate tutte nella giornata – fortunatamente assolata – di domenica. Sono immagini che emergono dal calderone delle foto dedicate ai miei amici, impegnatissimi nelle diverse discipline sportive dell’evento.

Si tratta di racconti paralleli, ne possiamo individuare almeno tre: alcuni momenti dell’evento sportivo, la gente e, infine, una semplice immagine la cui ragion d’essere ruota intorno alla semplicità compositiva e ai contrasti tra colori complementari e quelli tra le luci e le ombre.

In quanti modi possiamo interpretare – e vivere – lo sport e le attività che svolgiamo in palestra o all’aria aperta? Quanti discorsi possiamo costruire intorno all’attività sportiva? Pensiamoci un po’: è benessere fisico e psicologico, è salute, allenamento, sfida con se stessi, crescita, obbiettivi, confronto… ma è anche socialità, amicizia, rapporti umani e infine, ma sempre più importante, è tecnologia, precisione, potenza, controllo, connessione e condivisione sui social.

Sono molti gli aspetti da cogliere come potete vedere, ne ho catturati un paio e spero di averli ben rappresentati.

Fatta eccezione per le condizioni controllate o quantomeno note, fotografare la gente (per esempio per strada) trovo che sia un esercizio difficile. Così come fotografare il mare. La gente al mare invece è affascinante, forse prevedibile nelle reazioni e nei gesti, ma richiede pur sempre attenzione.

Può capitare che l’occhio dell’osservatore cerchi un soggetto invisibile mentre osserva la fotografia di un insieme di persone: questo soggetto è il legame tra gli individui raffigurati, ciò che li unisce, cosa li ha portati lì in quel momento. Si cercano indizi anche nei dettagli più minuti, soprattutto negli occhi e nella direzione dello sguardo: quelle persone si conoscono tra loro? Sono lì per un evento o per pura casualità? C’è tensione o i rapporti sono socievoli e rilassati? Si cerca più o meno consapevolmente di ricostruire una storia plausibile nell’incrocio di destini catturato dalla fotografia.

Sapere questo può aiutarci in fase di scatto: riuscire a fotografare gli indizi che saranno fondamentali per le successive epifanie, può rendere piacevole la fotografia a chi la osserverà.

L’uomo ripreso di schiena mi ha colpito per la sua prepotente presenza. E’ lì, con il mare in tempesta, immobile e assorto a controllare il suo smartphone. Gli elementi che colpiscono sono quelli che si vedono, né più né meno: la corporatura robusta, la pelle villosa, la posizione. Tutto finisce per essere un indizio sulla sua possibile personalità. E’ rimasto così fermo per un po’, ho avuto tempo per fare più di uno scatto. Non si percepiscono legami con l’altro soggetto presente sullo sfondo e leggermente sfocato.

La foto della sedia si è manifestata da sola. Sono tornato due volte a fotografarla, fino a quando non è stata esattamente come la volevo io. Pochi elementi: ombra e sole, rosso e blu, semplicità, forme regolari, niente altro. Sarebbe stato bello avere l’ombra di qualcuno seduto sulla sedia, ma non sono stato tanto fortunato.

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